Outsider

di AM (Weltanschauung Italia)
Mi capita sempre più spesso di camminare per la mia città e di sentirmi un’estranea.
Vedo ragazzini tatuati e bestemmianti che strozzano pitbull al guinzaglio; madri che spingono passeggini contenenti fagotti silenziosi assorbiti da video demenziali proiettati a ciclo continuo; accattoni che inseguono la gente per la strada per vendere fazzoletti, ombrelli e braccialetti; alle orecchie arrivano suoni di lingue sconosciute, sentire l’italiano, ormai, anche in una città di provincia, è una rarità.
Agli angoli dei palazzi crescono erbacce, i marciapiedi sono luridi e sbrecciati; tante saracinesche sono tirate giù oppure, laddove c’era un negozio, al suo posto hanno aperto una finanziaria…

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Non Credere, Non Obbedire, Non Combattere

di Alberto Conti
Stiamo parlando di come comportarsi nei confronti del protagonista di questi tempi bui, proprio lui, “satana in persona”, che è un modo di dire per riferirsi al male in senso mitologico, o forse anche ontologico, oltre che religioso. Il diavolo non è una persona, è piuttosto parte variabile, spesso nascosta, di ogni persona, il lato oscuro dell’essere, il cui fine ultimo è il non essere.
Viviamo in società organizzate, e dove c’è organizzazione c’è gerarchia, che si traduce praticamente in catene di comando. Il male si amplifica così, sfruttando il comando, al quale non si può disobbedire, pena l’espulsione dal sistema, cioè la morte civile.
È tale il terrore di non essere accettati dal sistema che si arriva al massimo della violenza su sé stessi: credere alle menzogne evidenti, obbedire ad ordini disumani, combattere tutti contro tutti, in continue guerre fratricide tra poveri. In definitiva, tradire sé stessi e gli altri. E così facendo rendersi volontariamente poveri di spirito, pur di non diventare poveri di soldi, cioè di non essere privati di quell’energia virtuale che il sistema impone a chiunque per poter vivere al proprio interno, accettandone tutto, anche l’irricevibile, che di questa obbedienza si alimenta…

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