Il Canada e le Mascherine al Grafene: “Possibilità di inalare particelle”

di Anrea Ippolito
L’Agenzia governativa Health Canada consiglia ai canadesi di non utilizzare maschere facciali che contengono grafene, perché esiste la possibilità di inalare particelle di grafene e che ciò possa comportare rischi per la salute.
Alcuni modelli di mascherina potrebbero contenere un materiale potenzialmente tossico e pericoloso per i polmoni, la notizia arriva dal Canada e riguarda una direttiva emessa alla fine di marzo dal governo provinciale del Quebec.
Il comunicato del Dipartimento della salute canadese dice espressamente, tra le altre cose, di “non utilizzare mascherine per il viso etichettate contenenti grafene o grafene da biomassa”. Addirittura viene motivata questa decisione perché “esiste la possibilità che si possano inalare particelle di grafene, con rischi per la salute”. Poi viene avvisato di segnalare “eventuali eventi avversi o reclami relativi a prodotti sanitari alla Health Canada”

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Mascherine al Grafene per eliminare il Coronavirus

Alcuni ricercatori italiani hanno creato dei tessuti “funzionalizzati”, ovvero normali tessuti (cotone e poliuretano), nelle cui fibre vengono inseriti dei “foglietti” di grafene oppure di ossido di grafene.
Ricercatori dell’Università Cattolica, campus di Roma, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs hanno scoperto un modo per sviluppare mascherine e altri strumenti di protezione a prova di coronavirus: infatti, hanno dimostrato che tessuti “imbastiti” (funzionalizzati) con il grafene e con ossido di grafene (che sicuramente fanno molto più male del coronavirus – ndr) possono eliminare il Sars-Cov-2 con un’efficacia fino al 99% (peccato che le mascherine non siano ermetiche… quindi? -ndr)…

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