Riprodotta la Voce di una Mummia di più di 3000 anni fa

di Margherita Lopes

Protagonista dello studio il sacerdote Nesyamun, vissuto nel 1100 a.C. Il sacerdote egizio conservava il tratto vocale intatto.

Eccezionale risultato della ricerca britannica: gli scienziati dell’University of London a Royal Holloway hanno riprodotto il suono emesso dal tratto vocale di una mummia egizia di 3000 anni fa, sintetizzato usando scansioni Ct, stampa 3D e una laringe elettronica.

I risultati sono descritti in uno studio pubblicato su Scientific Reports. In questo modo, si è ottenuto un singolo suono: la tecnica non permette, infatti, di arrivare a sintetizzare una frase. Al centro dello studio, un celebre reperto: la mummia di Leeds del 1100 a.C, appartenuta al sacerdote Nesyamun.

Ma come è stato possibile farlo parlare di nuovo? Le dimensioni precise del tratto vocale di un individuo, producono un suono unico, ricordano i ricercatori. Se è possibile risalire alle esatte dimensioni di uno specifico tratto vocale, i suoni possono essere sintetizzati utilizzando una ‘copia’ stampata in 3D e una laringe elettronica. Ma affinché ciò sia fattibile, i tessuti molli del tratto vocale originario devono essere discretamente intatti.

Così il team di David Howard e John Schofield ha usato la tomografia computerizzata per confermare che una parte significativa della struttura della laringe e della gola della mummia del sacerdote egiziano Nesyamun fosse rimasta intatta a seguito del processo di mummificazione.

Ciò ha permesso agli autori di misurare e rilevare la forma del tratto vocale del sacerdote, proprio sulla base delle immagini rilevate dall’esame. In base a queste misurazioni, gli autori hanno ricreato un tratto vocale stampato in 3D per Nesyamun e lo hanno utilizzato insieme ad una laringe artificiale. I ricercatori sono stati così in grado di riprodurre un singolo suono, una via di mezzo tra la vocale della parola inglese ‘bed’ e quella di ‘bad’.

Secondo gli studiosi si tratta della dimostrazione del fatto che un tratto vocale conservato per tre millenni ha importanti implicazioni sul modo in cui il passato viene proposto nel presente. E potrà permetterci di riascoltare la voce di personaggi che vivevano nell’antichità.

Ascolta la voce della mummia:

Articolo di Margherita Lopes

Fonte: https://www.adnkronos.com/salute/medicina/2020/01/24/riprodotta-voce-una-mummia-anni_UB0T6uLNrYgiU1kCj6i1nK.html

GUIDA PER ISTRUTTORI E ALLIEVI DEL CORSO DI RISVEGLIO

di Salvatore Brizzi

Guida per Istruttori e Allievi del Corso di Risveglio

di Salvatore Brizzi

"Guida per Istruttori e Allievi del Corso di Risveglio" è il nuovo libro di Salvatore Brizzi, in cui illustra la "psicologia dell'istruttore", cioè di qualcuno che decide di mettersi al Servizio di un Piano più grande, che travalica i bisogni di affermazione della personalità, per farsi canale di un "raggio energetico inviato dalla Gerarchia dei Maestri", come l'autore stesso lo definisce nel libro.

Svelare i "dietro le quinte" di un Corso di Risveglio risulta utile per tutti coloro che svolgono la professione di insegnante – in qualunque ambito, anche maestri di scuola o allenatori di una squadra di giovani atleti.

In ogni caso, qualunque lavoro voi stiate svolgendo nella vostra vita, entrare nella psicologia di una persona che si è messa al Servizio non può che esservi di aiuto, poiché chiunque – non solo chi fa lo scrittore o l'artista – può decidere di farsi canale di un'energia superiore, ma deve sapere come si fa.

In questo testo è spiegato come si fa.

NOTA importante: è un libro ad anelli, formato A4 (per chi non lo sapesse, è il formato 21x29,7, quello che si usa per le dispense) di ben 128 pagine.

Scrive l'Autore:

"L'idea di questo testo mi è venuta pensando di scrivere qualcosa per aiutare sia coloro che sono già istruttori, sia coloro che vorrebbero diventarlo. Poi ho pensato che in tal modo il testo sarebbe stato acquistato solo da una ventina di persone in tutta Italia! Mettere in moto il processo di pubblicazione e stampa di un libro per vendere poche decine di copie avrebbe significato mandare la Antipodi Edizioni in rosso di diverse migliaia di euro.

Allora, nel corso della stesura, ho realizzato che svelando i "dietro le quinte" di un Corso di Risveglio avrei potuto scrivere qualcosa di utile per tutti coloro che svolgono la professione di insegnante e non solo per chi lavora in ambito spirituale: si va dal professionista del marketing, al maestro di scuola, all'allenatore di una squadra sportiva, al team manager che deve fare un discorso di presentazione davanti ai membri del suo gruppo di lavoro.

Ecco nascere un vero e proprio manuale di comunicazione spirituale, in alternativa ai soliti manuali di "comunicazione ipnotica per vendere di più"."

Lasciamo parlare il testo:

"Vedrete il corso con occhi diversi e capirete meglio cosa sta facendo un istruttore quando vi parla durante una lezione. Restate concentrati durante la lettura e approfittate di questa opportunità di entrare "dietro le quinte" del corso.

Leggendo questo libro potete entrare nella "psicologia dell'istruttore", indipendentemente dal lavoro che state svolgendo adesso nella vostra vita. Questo vi aiuterà ad essere una persona migliore, più completa, e vi aiuterà a trovare una via più rapida verso la realizzazione di voi stessi, anche se siete un ragioniere o un calciatore."

"Il vostro ego vuole sentirsi superiore agli altri. Magari non avete avuto successo nel lavoro e nelle relazioni di coppia, quindi cercate un riscatto nel mondo della spiritualità. Questo discorso vale anche per chi decide di frequentare il corso. Che siate istruttori o partecipanti, spesso cercate di ottenere nella sfera spirituale quei risultati che non avete ottenuto altrove.

Un'altra trappola nella quale cade l'aspirante istruttore – ma succede anche all'allievo – è il desiderio di gettarsi anima e corpo nell'insegnamento con lo scopo di dimenticare qualche problema personale. Il rapporto di coppia è in un momento di crisi, il lavoro non mi soddisfa, il rapporto con i miei genitori sta degenerando sempre di più, ecc. ecc. In questo caso non è lo spirito di rivalsa a muovere l'istruttore, ma il desiderio di fuggire da qualcosa di troppo doloroso. L'insegnamento che ha alla base questo desiderio di distrarsi da una situazione che provoca disagio, non può portare lontano. A voi sembra di essere guidati da un movente puro, invece vi sta muovendo la disperazione."

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