Il Nuovo Schiaffo della Lagarde ai Lavoratori

di Diego Fusaro

Stipendi a rischio? Arriva l’ultima trovata della BCE…

Troppe persone non hanno ancora compreso cosa sia l’Unione Europea. Molti infatti ritengono che l’UE sia il compimento di un sogno, di un progetto, l’idea di un’Europa unita nel segno della democrazia e della fraternità. Queste sono ottime idee e in nome di queste idee che dobbiamo contrastare l’Unione Europea, gelido mostro tecnocratico, belva selvatica all’insegna del neoliberismo.

Basti pensare a una delle ultime notizie che giungono da Bruxelles. Leggo su Adnkronos: “Salari più alti contro l’inflazione. Ecco perché la BCE si oppone”. L’articolo spiega perché l’UE si sia opposta all’idea dell’innalzamento dei salari.

L’Unione Europea spiega che i salari non devono aumentare. In particolare Lagarde, presidente BCE, ha spiegato il motivo, allertando che i salari della zona euro stanno aumentando più velocemente di quanto stimato. La BCE deve quindi impedire che ciò si aggiunga all’inflazione già elevata nel blocco valutario.

L’Unione europea, una volta di più, ha assunto posizioni palesemente opposte agli interessi delle classe lavoratrici e dei ceti medi, facendolo in maniera apertissima ed essendo la propria vocazione. I salari non devono salire, lo ha detto espressamente la BCE.

Come continuare a cullarsi nell’illusione secondo cui l’Unione Europea avrebbe a cuore l’interesse dei lavoratori e dei popoli? Come non vedere che l’Unione Europea nasconde un progetto osceno, quella della riorganizzazione classista e verticista del capitale dopo il 1989?

Come non vedere che oltre a distruggere le identità e le culture nel nome del nulla, l’Unione Europea prende di mira i lavoratori e i ceti medi a beneficio del blocco oligarchico neoliberale?

È importante risvegliare il pensiero e diventa decisivo ritrovare l’immunità dal gregge, la possibilità di pensare altrimenti.

Articolo di Diego Fusaro

Fonte: https://www.radioradio.it/2023/01/il-nuovo-schiaffo-della-lagarde-ai-lavoratori-stipendi-a-rischio-arriva-lultima-trovata-della-bce/

L'ALTRA STORIA D'ITALIA. VOLUME 1: 1802-1947
Volume 1
di Lamberto Rimondini

L'Altra Storia d'Italia. Volume 1: 1802-1947

Volume 1

di Lamberto Rimondini

Chi ha voluto e finanziato l'Unità d'Italia? Chi ha controllato finanziariamente e politicamente il Regno d'Italia?

Le risposte sono racchiuse tutte in ragioni geografiche, anzi, geopolitiche, che ci rendono una nazione molto appetibile da controllare e manipolare, fin dalla nostra nascita.

La storia d'Italia è complessa, in quanto il nostro Paese è, geograficamente, al centro del Mediterraneo e, di conseguenza, è geopoliticamente rilevante quale confine naturale tra Africa, Europa dell'est, e quindi Asia, Medio Oriente e nord Europa. Per questa ragione, l'Italia è sempre stata controllata da chi ha avuto ed ha mire di dominio sul Mar Mediterraneo.

Questa nuova edizione è una versione aggiornata e ampliata con nuovi paragrafi e appendici su: Garibaldi, Cavour, Ippolito Nievo, la Fabian Society, il Sud Italia e molto altro.

Seguito da "L'Altra Storia d'Italia. Volume 2: 1948-2022", in questo primo volume Lamberto Rimondini si dedica a indagare le vicende storiche che vanno dal 1802 al 1947, riportando documenti desegretati e inediti, fonti ignorate dalla narrazione ufficiale e interviste, e analizzando gli eventi da un'altra ottica, dimostrando come un'élite, attraverso i suoi uomini infiltrati nelle istituzioni e supportata dei media (che controlla), abbia deciso la vera storia d'Italia.

  • Chi sono e da dove prevengono le migliaia di uomini che (con Garibaldi) hanno distrutto il Regno di Napoli?
  • Perché è stato distrutto il Regno delle Due Sicilie?
  • Chi ha voluto e finanziato il fascismo?
  • Da chi è stato voluto l'assassinio dell'Onorevole Giacomo Matteotti?
  • Chi ha deciso la morte di Mussolini e chi l'ha ucciso?
  • Chi ha finanziato la Resistenza in Italia?
  • Chi ha vinto il referendum del 1946?
  • Perché il trattato di pace di Parigi del 1947 ha allegati segreti?

Con questa visione geostrategica, l'élite ha scritto e continua a scrivere la vera storia d'Italia. Dal 1802 (anno di insediamento di re Vittorio Emanuele I di Savoia) al 2022, interi capitoli della nostra storia ufficiale dovrebbero essere riscritti.

"Il libro che il lettore stringe tra le mani è uno di quelli che non fanno pace con il mondo. È un testo che un tempo, prima che il capitale divorasse anche la critica, si sarebbe detto "critico": lo è a partire dalla dedica, che si rivolge, in sostanza, a quanti sentono che anche nel tempo dell'end of history qualcosa, dopo tutto, continua a mancare.

… lo scritto di Rimondini – secondo soluzioni originali e, a volte, davvero ardite – tenta di pensare altrimenti l'accadere storico e il pensiero unico storiograficamente corretto, il "si dice" di heideggeriana memoria applicato al piano della storiografia. La sua narrazione è, sotto questo profilo, un coraggioso tentativo di rovesciamento della prospettiva egemonica: che è sempre quella dei dominanti. Essa è, in altri termini, il dominio dei dominanti visto come schema narrativo, come sistema di idee dominanti".

Diego Fusaro

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