Attacco dell’Iran a Israele: Fallimento o Successo?

di Andrew Korybko

Ogni corrente di pensiero presenta argomenti convincenti a suo favore, quindi è possibile che entrambe abbiano ragione a modo loro.

Sabato sera, l’Iran ha lanciato una raffica di droni e missili contro obiettivi militari in Israele, in risposta al bombardamento del proprio consolato a Damasco da parte dello Stato ebraico all’inizio del mese. La Missione Permanente della Repubblica Islamica presso l’ONU aveva precedentemente avvertito su X che il loro paese sarebbe stato costretto a reagire a questa palese violazione del diritto internazionale dopo il mancato intervento del Consiglio di Sicurezza. Lo stesso account ha poi scritto, dopo gli attacchi di sabato, che “la questione può essere considerata conclusa”.

In seguito, Biden ha affermato che i militari americani “hanno aiutato Israele a intercettare quasi tutti i droni e i missili in arrivo”, con resoconti che sostengono anche che la Giordania e il Regno Unito hanno fornito assistenza pertinente. Al momento attuale, la mattina di domenica, ora di Mosca, Israele non ha ancora risposto alla raffica della notte precedente, ma Axios ha riferito che Biden ha detto a Bibi che gli USA non parteciperanno a operazioni offensive contro l’Iran. Avrebbe detto: “Hai ottenuto una vittoria. Accetta la vittoria.”

È impossibile determinare in modo indipendente se l’Iran abbia inflitto danni seri agli asset militari israeliani o se si sia trattato solo di un attacco simbolico, inteso a infliggere un grave danno psicologico alla sua popolazione. Sui social media è ora in corso un dibattito su se questa risposta sia stata più un fallimento che altro. I sostenitori di questa visione credono che l’Iran volesse solo “salvare la faccia” dopo il bombardamento del suo consolato a Damasco e che abbia annunciato i suoi piani di attacco per evitare un’escalation.

Per questo motivo, ritengono che la decisione dell’Iran di lanciare questa raffica di droni e missili dal territorio iraniano fosse implicitamente intesa a dare a Israele e ai suoi alleati abbastanza tempo per intercettarne alcuni. Per quanto riguarda i rimanenti che hanno superato le difese, hanno colpito solo asset militari, così la nebbia della guerra potrebbe essere sfruttata da Iran e suoi sostenitori sui social media per affermare che Israele sta coprendo danni seri. Questa teoria è plausibile, ma i suoi oppositori che credono che la risposta dell’Iran non sia stata un fallimento hanno anche alcuni punti validi.

Dopotutto, questa è la prima volta che l’Iran attacca Israele dal suo territorio, l’impatto psicologico del quale non può essere sopravvalutato. L’intento potrebbe quindi essere stato quello di segnalare ciò di cui è capace su scala molto più ampia in caso di un’altra provocazione, al fine di ripristinare una parvenza di deterrenza piuttosto che infliggere danni militari significativi questa volta. Se il rapporto di Axios è accurato, allora gli USA hanno ricevuto questo segnale e capiscono molto bene che l’Iran potrebbe fare molto peggio se lo desiderasse.

Ogni corrente di pensiero presenta argomenti convincenti a suo favore, quindi è possibile che entrambe abbiano ragione a modo loro. Pertanto, potrebbe essere stato proprio il caso che l’impatto militare della risposta dell’Iran fosse intenzionalmente limitato, ma l’impatto psicologico è stato significativo poiché ha lasciato la popolazione israeliana senza parole. Anche Bibi potrebbe non aver previsto che Biden gli dicesse di desistere, il che sarebbe stato pragmatico se vero, ma anche motivato dalla sua antipatia politica nei suoi confronti.

I prossimi giorni saranno cruciali. La possibile conformità di Israele alla richiesta riportata degli USA di non reagire convenzionalmente all’interno dell’Iran suggerirebbe che una parvenza di deterrenza sia effettivamente stata ripristinata, conferendo così credibilità alle affermazioni che la Repubblica Islamica abbia conseguito una vittoria strategica. Se Israele va contro la richiesta riportata degli USA, tuttavia, ciò suggerirebbe che la deterrenza non sia stata ripristinata o che Bibi stia escalando per motivi personali e/o politici a grande rischio per Israele.

È anche possibile che Israele possa annunciare la sua risposta convenzionale all’interno dell’Iran per scopi simili di controllo dell’escalation, al fine di “salvare la faccia” e poi considerare conclusa la questione per ora.

In tal caso, non si può dare per scontato che l’Iran consideri tutto concluso e non si senta costretto a effettuare un altro attacco per i propri motivi di “salvataggio della faccia” in quello scenario, rischiando così un’escalation incontrollabile. La risposta più razionale per Israele sarebbe desistere, ma è prematuro prevedere che lo farà.

Articolo di Andrew Korybko

Fonte: https://newsacademy.it/geopolitica/2024/04/14/attacco-delliran-a-israele-fallimento-o-successo/

LA NUOVA DIETA DEL DOTTOR MOZZI
Nuovi contenuti, spunti e interpretazioni per prevenire, curare e guarire
di Piero Mozzi

La Nuova Dieta del Dottor Mozzi

Nuovi contenuti, spunti e interpretazioni per prevenire, curare e guarire

di Piero Mozzi

"La Dieta del Dottor Mozzi" compie 10 anni! È un traguardo importante che ha dato l'occasione al dottor Mozzi di arricchire questo testo con nuovi contenuti e nuove informazioni e di sciogliere alcuni dubbi sorti nelle persone che hanno messo in pratica i suoi consigli nel corso degli anni.

"Questa nuova edizione vuole testimoniare ancora una volta l'impegno preso con le persone che mi seguono da anni e fornire uno strumento pratico e aggiornato che contenga indicazioni ancora più precise rispetto al testo precedente, per dare a tutti la possibilità di gestire al meglio la propria salute!"

Il libro, ormai celebre bestseller, pone l'attenzione sull'alimentazione e sui risvolti che ha sul corpo umano. L'intento del testo è dare la possibilità a tutti, anche a coloro che non hanno cognizioni mediche, di tenere sotto controllo il proprio stato di salute.

È un manuale pratico che ci dà la possibilità di capire ciò che accade nel nostro organismo.

Il Dottor Mozzi, uno dei maggiori esponenti della dieta del gruppo sanguigno, ha scritto questo libro dopo trent'anni di pratica medica e vent'anni di osservazione e studio dell'organismo umano e delle sue reazioni all'introduzione di determinati alimenti.

La semplicità del metodo lo distingue e lo rende accessibile a tutti. Consente a chiunque di imparare ad "ascoltare" autonomamente i segnali che l'organismo invia, di riconoscere l'effetto che gli alimenti utilizzati possono avere sulle diverse persone per stabilire la dieta e lo stile di vita più appropriato a ciascuno.

Secondo il Dottor Mozzi c'è una correlazione tra l'appartenenza al proprio gruppo sanguigno e gli alimenti che mangiamo.

Il gruppo sanguigno è dato da un'impronta genetica precisa che distingue ogni individuo dagli altri, lo caratterizza e permette di capire come è fatto e come si comporta il nostro sistema immunitario.

È possibile utilizzare i quattro gruppi sanguigni 0, A, B, AB come una guida attendibile per scegliere un'alimentazione idonea a ognuno, che può consentire un miglioramento del proprio stato fisico e una riduzione del rischio di ammalarsi. Inoltre può aiutare a risolvere eventuali stati patologici.

Il libro fornisce a tutti uno strumento per riappropriarsi della gestione quotidiana della propria salute e occuparsi con cognizione di causa delle proprie condizioni fisiche, lasciando ai medici la gestione dei traumi, delle urgenze e delle malattie di una certa rilevanza.

Il campo delle intolleranze è un campo in cui attualmente non esistono certezze. La verità assoluta risiede solo in noi stessi e ci si può avvicinare ad essa accostando tra loro tante piccole verità.

I meccanismi biologici di un essere vivente sono molteplici per cui è sufficiente che avvengano modificazioni in un equilibrio biologico perché subentrino nuovi segnali e disturbi.

Il Dottor Mozzi ritiene che ciò che ha esposto sia solo l'inizio e non la conclusione delle ricerche in merito alle intolleranze alimentari. Uno stimolo da cui partire e che altri potranno sviluppare. Scoprire tutti i meccanismi e i processi sottesi alle intolleranze è un compito che lasciamo ai ricercatori e ai biologi.

In base alle caratteristiche genetiche di ogni singolo individuo, il dottor Mozzi ha individuato dei regimi alimentari ben precisi che promuovono il consumo di determinati cibi a discapito di altri, in base alla loro funzionalità, alla digeribilità e ai benefici che possono apportare all'organismo.

Alcuni cibi mettono a rischio il nostro sistema immunitario, per questo bisogna eliminarli dalla propria alimentazione.

Riportiamo di seguito alcuni consigli estrapolati dal libro per i diversi gruppi sanguigni:

  • Gruppo sanguigno 0. Poiché i soggetti appartenenti a tale gruppo sanguigno hanno un apparato digerente forte, essi possono digerire senza difficoltà le proteine animali contenute in carne e pesce. Di contro, però, essi non riescono a metabolizzare bene i cereali e i derivati del latte. Evitando tali alimenti, le persone appartenenti al gruppo sanguigno 0 possono trarre grande giovamento ed evitare problemi di salute.
  • Gruppo sanguigno A. Gli individui appartenenti a questo gruppo sanguigno digeriscono facilmente i carboidrati e con molta difficoltà le proteine della carne, specialmente se rossa.
  • Gruppo sanguigno B. Le persone appartenenti a questo gruppo sanguigno hanno una predisposizione del loro apparato digerente a metabolizzare con facilità sia le proteine animali che quelle vegetali.
  • Gruppo AB. I soggetti che fanno parte di tale gruppo sanguigno hanno le stesse difficoltà digestive di quelli appartenenti sia al gruppo A che al gruppo B, pertanto la loro alimentazione deve essere simile.

Il principio sul quale tutta la teoria del Dottor Mozzi si fonda, quindi, è quello di preservare la salute attraverso una corretta alimentazione, che si adatti in tutto e per tutto al patrimonio genetico di ognuno.

Le novità più importanti di questa edizione:

  • la dicitura "alimenti neutri" è stata modificata in "alimenti da testare" per rafforzare il concetto che questi alimenti hanno effetti diversi a seconda delle caratteristiche individuali;
  • indicazioni sulle modalità di consumo di ogni categoria di alimenti: quando consumarli, quante volte alla settimana e quando evitarli;
  • note riguardanti le patologie più comuni derivanti dall'abuso di alcuni cibi;
  • suggerimenti pratici per limitare i danni derivanti dagli "sgarri" a tavola;
  • aggiornamento delle liste degli alimenti con i cibi nuovi che oggi si trovano più frequentemente in commercio;
  • cenni di nutrizione per rendere più semplice la scelta degli alimenti e la composizione dei pasti;
  • per ogni stagione dell'anno, uno schema alimentare con 5 giornate tipo;
  • la suddivisione degli alimenti in benefici, da testare e sconsigliati è stata aggiornata in base alle osservazioni fatte negli ultimi dieci anni e ai cambiamenti avvenuti nell'industria alimentare spesso a discapito della qualità degli alimenti.
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