I super maiali che hanno sconvolto il mondo

In Cambogia vengono allevati alcuni super maiali che assomigliano a Hulk e che hanno sconvolto il mondo.
Arrivano dalla Cambogia i super maiali che hanno sconvolto il mondo. Si tratta di animali che non sembrano affatto suini, ma assomigliano più a dei piccoli Hulk. Gli esemplari infatti presentano dei muscoli sviluppati all’inverosimile e particolarmente definiti. I maiali muscolosi vengono allevati in una fattoria in Cambogia, denominata Duroc Cambodia. I proprietari della struttura si vantano di avere degli animali straordinari e sulla loro pagina Facebook pubblicano le foto che ritraggono i suini Hulk.
rrivano dalla Cambogia i super maiali che hanno sconvolto il mondo. Si tratta di animali che non sembrano affatto suini, ma assomigliano più a dei piccoli Hulk. Gli esemplari infatti presentano dei muscoli sviluppati all’inverosimile e particolarmente definiti. I maiali muscolosi vengono allevati in una fattoria in Cambogia, denominata Duroc Cambodia. I proprietari della struttura si vantano di avere degli animali straordinari e sulla loro pagina Facebook pubblicano le foto che ritraggono i suini Hulk.
Secondo la Peta gli esemplari sarebbero il frutto di alcune mutazioni genetiche. Tutto sarebbe iniziato nel 2015, quando alcuni scienziati hanno creato per la prima volta in laboratorio 32 suini. Ufficialmente il tentativo non era andato a buon fine e tutti gli animali erano morti, per la Peta però qualcuno sarebbe sopravvissuti e avrebbero dato vita ad una nuova specie di super maiali…

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Voglio essere una di loro…

di Beatrice Pesimena
Questa foto, che ho trovato nella rete, ha avuto un gran numero di like e condivisioni. Queste donne sono bellissime, complici, unite. Hanno passato una vita, sapendo tutto l’una dell’altra.
E sono rimaste bambine dentro. Ma sopratutto ridono, ridono alla vita, ridono della vita.
Io vorrei essere una di loro da vecchia. Magari non ci arrivo a quell’età e anche se ci arrivassi, una situazione così é anacronistica.
Ha il sapore del passato, di storie di donne e amicizie di una vita che oggi forse le puoi trovare ancora in un paesino disperso da qualche parte in Italia…

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Parto: un milione di mamme maltrattate in ospedale durante il travaglio

Negli ultimi 14 anni, un milione di mamme italiane ha vissuto un’esperienza di violenza ostetrica durante il travaglio o il parto.

A rivelarlo è la prima ricerca nazionale realizzata dalla Doxa, per conto dell’Osservatorio sulla Violenza Ostetrica in Italia, in collaborazione con le associazioni La Goccia Magica e CiaoLapo Onlus. Durante l’esperienza che dovrebbe essere la più emozionante nella vita di una donna, il 21% delle madri, con figli di età da zero a 14 anni, dichiara di aver subito un maltrattamento fisico o verbale durante il primo parto e quattro su dieci raccontano di aver subito azioni lesive della dignità personale.

Esperienze così traumatiche, stando alle testimonianze raccolte, che avrebbero spinto il 6% delle donne negli ultimi 14 anni, a scegliere di non…

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Hitler era indemoniato e Pio XII tentò più volte di esorcizzarlo

Che Hitler fosse un indemoniato sono molti a sostenerlo anche a ragione, basta vedere quello che ha combinato nella storia del novecento e le brutalità commesse sugli ebrei e non solo, ma si evince anche dai suoi discorsi contro la Chiesa Cattolica.
Un odio quasi irrazionale e accecato verso chi rappresenta Cristo, che notoriamente è il primo nemico del demonio. Questo spinse il Papa, Pio XII, a praticare veri e propri esorcismi a distanza sul dittatore tedesco.

Questi sono solo alcuni brevi brani tratti dai deliranti discorsi di Hitler, fatti contro la chiesa cattolica e chi la rappresenta.

– 17 dicembre 1939 – Il papa ha parlato a Natale. Discorso pieno di attacchi molto severi e dissimulati contro di noi. Tutte le forza dell’internazionalismo sono contro di noi. Dobbiamo…

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Le anomalie dell’ultimo Papa

di Gianfranco de Turris 
Da almeno un millennio, diciamo dal Medioevo, l’umanità occidentale non ha più una percezione magico-simbolica della realtà, come sino a quel momento era stato: i fatti sono e restano tali, rimandano solo a se stessi, non hanno un senso ulteriore, su piani diversi, non sono simboli di un bel nulla.
Quindi, nel 2017 non tener conto dei “segni” è normale, ma non per questo non bisogna evidenziarli e poi ognuno ne tragga le conclusioni che crede, anche nessuna conclusione.

Il primo segno è stato il fulmine che – alle 17,56 dell’11 febbraio 2013 – ha colpito il crocifisso sulla cupola di San Pietro durante un temporale, il giorno in cui Benedetto XVI annunciò le proprie dimissioni lasciando tutti basiti, eccetto che se stesso (ma anche…

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Cosa sono i “Cristalli Temporali”? Un viaggio nella fisica dei computer quantistici

di Isabella Rigillo
Le nostre certezze sulle conoscenze scientifiche vengono messe continuamente in discussione e negli ultimi anni con la fisica quantistica non sappiamo più nemmeno dove stanno davvero le particelle.
Esse sfuggono all’osservazione oggettiva: se conosci la velocità non puoi sapere la posizione o il contrario – secondo il principio di indeterminazione di Heisenberg.
A confonderci ulteriormente si sono aggiunti i “cristalli temporali”, che non sappiamo dove collocare. I cristalli che conosciamo, rappresentano lo stato solido della materia, come ad esempio i diamanti: hanno gli atomi in una condizione di stabilità e conservano le tipiche figure geometriche ripetitive nelle tre dimensioni spaziali.
I cristalli temporali hanno una configurazione che si ripete nel tempo, come accade per tutti, la differenza sta invece nel fatto che…

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L’uomo senza identità, un “migrante” dalla sessualità precarizzata

di Diego Fusaro
Uno spettro si aggira per il mondo: lo spettro dell’uomo senza identità. L’uomo senza identità è, per sua natura, unisex e senza radici, senza storia e senza coscienza critica, senza progetti e senza futuro, erratico e fashion addicted.
Pura “materia non signata”, esso – il neutro è d’obbligo – risulta pronto a ricevere passivamente gli stimoli provenienti dall’ambito del consumo e della circolazione: vive nel puro presentismo aprospettico e asimbolico, senza sapere donde provenga e dove sia diretto. È una semplice funzione variabile delle strategie del consumo, figurando a un tempo come consumatore e come consumato dal consumo stesso…

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La moltiplicazione del male da Eichmann alla “Blue Whale”

di Francesco Girolimetto 
Il male è uno strano “oggetto”. Ha una storia tutta sua che si intreccia sin dalla notte dei tempi con quella degli esseri umani.
Tuttavia, come ogni storia, anche il male ha dei cicli e delle discontinuità: proprio l’11 ottobre del 1961 iniziava a Gerusalemme il processo ad Adolf Eichmann, il funzionario nazista, una vera cesura nella parabola, per una malvagità che da quel momento in poi – con le magistrali parole di Hannah Harendt – si fa “banale”.
Se per secoli il male si era annunciato nella paura, il Novecento mischia le carte e lo sfuma nelle dimensioni della meschinità e della leva psicologica: è un male diverso, ma soprattutto è un male che si moltiplica nelle sue terminazioni, fino a far dubitare dell’esistenza dell’esistenza del bene…

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Purificare se stessi e la propria casa con un’antica pratica dei nativi americani

Tutto in questo universo vibra ad una certa frequenza, proprio tutto.
Ogni pensiero, ogni granello di polvere, ogni capo di abbigliamento, ogni più piccolo batterio e ogni elemento nel vostro spazio ha una vibrazione che emette una certa frequenza. Ogni oggetto ha un’energia così come ogni pensiero, forma pensiero, od ogni parola pronunciata. Questo può comportare l’accumulo di molta energia, soprattutto quando ci si trova in uno spazio con molte persone o cose.
Appare naturale quindi, che l’energia nel tempo possa ristagnare in un certo spazio o luogo e creare una certa determinata sensazione nell’aria. Abbiamo tutti sentito la netta differenza che c’è tra fare una passeggiata in un luogo dove l’aria è molto pulita e pura, rispetto a camminare, ad esempio, in un centro…

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Ma come viviamo?

Come viviamo? Quali sono le nostre angosce, le velleità, le motivazioni delle nostre scelte? Come spendiamo il nostro tempo quotidiano? Ad inseguire quale bandiera? Quanto siamo affezionati e vincolati dalle nostre nevrosi, personali e collettive? Quanta importanza diamo al denaro, alla presunta logica, alla sedicente razionalità?
Interrogativi di fondo del nostro vivere (sopravvivere ormai) cosiddetto civile, massificato, prevedibile, scontato. Una vita contemporanea senza angosce è solo possibile con l’assunzione di droghe, legali od illegali che siano. Il nostro Io interiore si rifiuta infatti di accettare la mole di compromessi e rinunce proprie dell’agire contemporaneo…

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